Il presidente salvadoregno
Nayib Bukele ha criticato le organizzazioni non governative,
accusandole di “uccidere le vittime invece di proteggerle”.
Lo scontro nasce dal caso di Noelia, la giovane di Barcellona
a cui è stata concessa l’eutanasia, decisione che Bukele
considera come “il fine ultimo delle associazioni per i diritti
umani”.
Il mandatario ha affermato che tali enti sono diventati veri
e propri “studi legali dei delinquenti” e ha ribadito la
chiusura totale al dialogo: “Non li ascolteremo mai, non importa
quanto ci attacchino”.
Secondo il leader, il mondo ha urgente bisogno di liberarsi
di questi gruppi. Le dichiarazioni arrivano nel quarto anno
dello stato di eccezione in El Salvador, una misura di sicurezza
duramente contestata da un gruppo internazionale di esperti
davanti alla Commissione interamericana dei diritti umani per
presunti crimini contro l’umanità, accuse che il governo ha
fermamente respinto.
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