In Europa, i giovani che si trovano
in difficoltà socio-economiche hanno il doppio delle probabilità
di ammalarsi. Tra le cause della cattiva salute dei giovani ci
sono i bisogni insoddisfatti di assistenza sanitaria, che sono
più elevati per coloro che si trovano in difficoltà rispetto ai
più abbienti in tutti i paesi d’Europa (2,6 volte per donne e
2,7 volte per gli uomini). Sono alcuni dei dati emersi nel
secondo rapporto europeo dell’Organizzazione mondiale della
sanità sullo stato dell’equità in salute, presentato oggi alla
Pontificia Università Lateranense a Roma.
Il report evidenzia come investire nella salute dei giovani
aumenti la partecipazione al mercato del lavoro e riduce i
rischi di esclusione sociale. Un miglioramento del 10% nella
salute dei giovani risulta infatti in un aumento del 2,6% delle
giovani donne occupate dell’1,7% dei giovani uomini occupati.
Un altro aspetto indagato riguarda la salute durante gli anni
lavorativi, ed è stato rilevato come i disturbi depressivi e
d’ansia sono aumentati. Anche in questo caso, le persone in
difficoltà hanno un rischio maggiore di depressione.
Tra i fattori che hanno un maggior impatto sulla qualità della
vita: lavorare un numero eccessivo di ore (40-44,5 ore a
settimana); avere un basso controllo sulla propria vita e non
incontrare familiari e amici.
Inoltre, le spese mediche a carico del paziente sono aumentate
in quasi metà della regione europea. Spostare l’onere
finanziario dell’assistenza sanitaria sulle famiglie ha
aumentato il numero di uomini e donne con bisogni insoddisfatti
di assistenza sanitaria e il rischio di povertà.
Per quanto riguarda gli anziani dopo il pensionamento, i fattori
chiave che contribuiscono al peggioramento della salute mentale
e fisica di donne e uomini sono i bisogni insoddisfatti in
ambito sanitario, la povertà e la solitudine, con un rischio
maggiore del 50% di ictus, demenza e morte prematura per gli
anziani che sono socialmente isolati.
L’Europa meridionale e settentrionale sono le sottoregioni in
cui gli anziani segnalano maggiori bisogni insoddisfatti in
ambito sanitario. Le persone meno abbienti segnalano un bisogno
almeno doppio (2 o 3 volte) rispetto a quelle più benestanti.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA




