A Roma il IX Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana per lo Studio del Glaucoma, tre giorni di lavori che hanno ribadito l’importanza della diagnosi precoce supportata dalle nuove tecnologie. Il ritorno dei cittadini negli studi oculistici specialistici ha permesso di intercettare numerosi casi asintomatici, un segnale estremamente positivo per la salute pubblica nazionale. Accanto alla prevenzione clinica, il congresso ha sancito il ruolo determinante dell’Intelligenza Artificiale, con algoritmi applicati all’OCT capaci di riconoscere danni al nervo ottico con una sensibilità straordinaria, offrendo ai clinici strumenti avanzati per percorsi terapeutici sempre più personalizzati. “La visita oculistica completa resta l’unico strumento efficace per scoprire la malattia nelle fasi iniziali e preservare la funzione visiva”, ha dichiarato il Presidente dell’AISG Stefano Miglior, sottolineando come la sinergia tra eccellenza medica e innovazione tecnologica sia oggi la chiave per ridurre drasticamente l’impatto sociale di questa patologia. L’esperienza di centri di riferimento come il Policlinico San Martino di Genova e la Fondazione Bietti di Roma conferma che il futuro della vista passa inevitabilmente attraverso il rigore scientifico e la regolarità dei controlli medici.
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