Dopo un’asta molto contesa, la casa
editrice Corbaccio (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) ha
acquisito alla London Book Fair che si è conclusa oggi, 13
marzo, i diritti per la pubblicazione della serie dal titolo ‘
The Unselected Journals of Emma M. Lion’ di Beth Brower.
Fenomeno di self-publishing, la serie ha come ingredienti un
umorismo sottile e un’atmosfera accogliente. Venduta in 14
Paesi uscirà in Italia per Corbaccio a partire dal 2027. Beth
Brower è una scrittrice americana che ha saputo crearsi una
nicchia molto fedele di lettori grazie all’invenzione di un
personaggio credibile ed empatico, la giovane Emma.
Nella Londra del 1883, Emma M. Lion, orfana di entrambi i
genitori, è finalmente tornata nel suo amato quartiere di St.
Crispian’s. Ha vent’anni e le manca poco per ereditare quel che
le spetta. La casa, anzitutto, e un cospicuo patrimonio. Ma i
suoi progetti di una tranquilla vita dedita agli studi in attesa
di diventare indipendente vengono sabotati dal perfido cugino
Archibald, suo tutore, dalla zia Eugenia e dagli eccentrici
abitanti di casa. Emma non ha mai dovuto far affidamento solo su
sé stessa, men che meno in una città costosa e spietata come
Londra. Eppure, scoprirà dentro di sé una forza insospettata e
sorprendenti capacità che l’aiuteranno ad affrontare ogni
difficoltà nel modo più originale possibile, come leggiamo nei
suoi diari, assolutamente sinceri e, soprattutto,
irresistibilmente divertenti.
Molto conteso alla London Book Fair anche ‘Esther the Butcher’,
esordio della giovane autrice finlandese Mariia Niskavaara,
acquisito da Ponte alle Grazie (Gruppo editoriale Mauri
Spagnol). Il romanzo si è aggiudicato il prestigioso Premio
Helsingin Sanomat per il miglior debutto dell’anno, è stato
venduto in pochissime settimane in 24 Paesi e uscirà in Italia
per Ponte alle Grazie nel 2027. Originaria di Valkeakoski in
Finlandia, Mariia Niskavaara sa cosa significa crescere in una
piccola città industriale. Sta preparando una tesi di dottorato
all’Università di Turku sull’estetica della carne e del corpo.
Esther è una macellaia di grande talento, lavora nella fabbrica
di carne della sua città e adora la carne sin da quando è
piccola. Quando diventa una donna, capisce che il grembo è
l’unico organo capace di
creare nuova carne e non desidera altro che riprodursi. Ma
purtroppo il suo corpo non ha le sue stesse intenzioni.
“Audace e di straordinaria potenza simbolica, Esther the Butcher
mette con forza al centro il corpo, esplora la tensione tra i
desideri, le paure e la volontà della carne. Grottesco,
magnetico, dark e, in qualche modo,
selvaggio” afferma Cristina Palomba, responsabile editoriale di
Ponte alle Grazie.
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