Panorama Italia
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

Blue, ‘a 25 anni dagli inizi facciamo ancora quello che ci piace’

di Il Corriere Cultura - Redazione
11/03/2026
Blue, ‘a 25 anni dagli inizi facciamo ancora quello che ci piace’

All’inizio degli anni Duemila, i Blue scalavano le classifiche, ottenevano consensi, pubblicavano tre dischi in tre anni (All Rise, One Love, Guilty, tutti schizzati al numero nel Regno Unito), macinavano singoli e numeri record. Erano gli anni in cui le boyband conquistavano il mondo. Venticinque anni dopo, in cui si sono alternate pause e riprese, progetti solisti e lavori corali, i Blue sono diventati uomini adulti, ma ancora insieme “grazie alla nostra amicizia e alla musica, che è cresciuta e si è evoluta con noi”. A gennaio hanno pubblicato il loro settimo album di inediti dal titolo Reflections. Un modo per Antony Costa, Duncan James, Lee Ryan e Simon Webbe di fare il punto, riflettere sulla loro storia condivisa, sulla loro collaborazione, sulla loro amicizia, che è stata la vera forza per poter festeggiare oggi il mezzo secolo di attività.
“Venticinque anni dopo, è successo davvero di tutto – racconta Costa -. Abbiamo tutti avuto figli, abbiamo tutti una famiglia, abbiamo tutti perso persone care. Abbiamo vissuto tante esperienze, come band e individualmente. E per me, come autore, scrivere per questo album è stato più bello che mai, perché abbiamo attraversato tutte quelle cose della vita”. Le 13 tracce di Reflections “sono una sorta di cerchio che si chiude. Un disco nostro, un disco fortemente Blue, su cui abbiamo lavorato un anno e mezzo e in cui c’è tanto di noi sia come band che come individui”. La missione, allora come oggi, rimane sempre la stessa: “continuare a fare album, a fare quello che ci piace. Prima di questo c’è stato Roulette, poi Colors e Hearth & Soul. Probabilmente non sono stati album mainstream come All Rise, Guilty o One Love, ma questo nuovo album riflette su di noi, sulle nostre vite. Vogliamo solo che i fan ascoltino i brani, li supportino e li imparino, così quando andremo in tour, potranno cantare le nuove canzoni insieme a quelle vecchie”. Celebrare 25 anni significa anche tempo di bilanci. “La nostra è stata una grande carriera, siamo felici di fare quello che stiamo facendo dopo 25 anni, molte persone non hanno questa possibilità. E a quei ragazzi che eravamo e che volevano conquistare il mondo oggi diremmo di scattare foto, di catturare ricordi, cosa che non abbiamo fatto”.
A guardare indietro il momento più bello è stata la firma del primo contratto discografico: “Eravamo ragazzi che avevano un sogno e quel sogno si stava realizzando. La fortuna è stata anche quella di non crescere sotto i riflettori come succede oggi, di non essere stati parte di un talent. Abbiamo frequentato l’università e facevamo concerti nei club, abbiamo costruito la nostra fan base partendo da zero. La parte più dura nell’essere i Blue invece è stata viaggiare. Avevamo così tanto successo in diverse parti del mondo che eravamo sempre in giro”. A fine 2026 la band tornerà in Italia con il The 25th Anniversary Tour, il tour mondiale che celebra il venticinquesimo anniversario della loro carriera musicale. Queste le date italiane: 12 novembre Padova, 13 e 14 novembre Milano, 16 novembre Roma. E chissà che non si possa realizzare la possibilità di vedere i Blue sul palco insieme a Tiziano Ferro con cui hanno collaborato in A chi mi dice, interpretata anche dal Volo. “Sarebbe fantastico un momento che ci veda tutti sul palco insieme, magari cantando”.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Altri contenuti sull'argomento

Le vincitrici della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli

Le vincitrici della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli

Succ.
Premio Gianmaria Testa, Chiarè vince la sesta edizione

Premio Gianmaria Testa, Chiarè vince la sesta edizione

Hoepli, l’assemblea dei soci decide la messa in liquidazione volontaria

Hoepli, l'assemblea dei soci decide la messa in liquidazione volontaria

Matera 2026, si apre l’anno da Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo

Matera 2026, si apre l'anno da Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo

CATEGORIE

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

TI CONSIGLIAMO

A Brera nasce ‘Palazzo Dialogante’, Ia e realtà estesa ‘parlano’ con patrimonio
Cultura

A Brera nasce ‘Palazzo Dialogante’, Ia e realtà estesa ‘parlano’ con patrimonio

26/02/2026
Siparietto spagnolo tra Pausini e Carlo Cuentas, poi la gaffe sul microfono
Cultura

Siparietto spagnolo tra Pausini e Carlo Cuentas, poi la gaffe sul microfono

25/02/2026

© 2023 Il Corriere Cultura

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute

© 2023 Il Corriere Cultura