Margherita Mazzucco (la Lenù della
serie L’amica Geniale) è la protagonista del corto L’ultimo
giorno di felicità (Last Day of Happiness), scritto e diretto da
Giovanni B. Algieri. Il mini film, prodotto da Baluma
Productions approda a Hollywood in occasione della 21ª edizione
del Los Angeles Italia – Film, Fashion and Art Festival (8-14
marzo) dove verrà presentato dal regista, dall’attore
co-protagonista Filippo Librando e del produttore creativo
Jonathan Elia al TCL Chinese Theatre. L’ultimo giorno di
felicità vede Denise (Margherita Mazzucco), una studentessa
schiacciata dalle aspettative sociali e dalla paura di deludere
i propri cari. Al suo fianco, l’amico Andrea, interpretato da
Filippo Librando (Una nuova vita, Dron Amor), che sogna un
futuro insieme a lei ma non riesce a cogliere fino in fondo la
complessità del suo stato emotivo. Silvia Siravo dà volto alla
madre, incarnazione della pressione familiare e sociale che
alimenta il conflitto. Il film affronta un tema urgente e spesso
taciuto: il disagio giovanile che spinge molti studenti a
fingere di aver completato gli studi, portando avanti per anni
questa bugia fino a renderla un peso insostenibile. Una menzogna
che diventa simbolo della difficoltà di mostrarsi per ciò che si
è davvero, logorando rapporti familiari e personali fino a
condurre, in alcuni casi, a gesti estremi. “In questa opera ho
voluto raccontare il cortocircuito emotivo che molti giovani
vivono tra paura del fallimento, bisogno di apparire e pressione
sociale. La bugia di un esame mai sostenuto diventa una metafora
universale della difficoltà di accettarsi e di rivelare la
propria verità. Portare questo progetto a Los Angeles e vederlo
proiettato in uno dei cinema più iconici del mondo, mi emoziona
e mi riempie di orgoglio”, ha commentato il regista Giovanni B.
Algieri. L’ultimo giorno di felicità, prodotto da Baluma
Productions e dal produttore creativo Jonathan Elia, in
collaborazione con Blade Runner, Nuovo Imaie e il produttore
associato Davide Manca, e distribuito da Premiere Film, è stato
presentato in diversi festival internazionali, portando al
centro del dibattito una tematica che riguarda varie generazioni
e coniugando la forza di una storia intima con l’urgenza di una
riflessione collettiva.
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