Non solo una giornata di
commemorazione, ma un’occasione per raccogliere un’eredità
importante e farne insegnamento per gli studenti e ispirazione
per medici e ricercatori nella loro attività scientifica e
clinica, per assicurare cure sempre migliori e quotidiana
assistenza per ogni persona malata. Così è stato, nella sede di
Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, il 20 febbraio
2026, con l’intitolazione della biblioteca della facoltà di
Medicina e chirurgia al Policlinico Universitario Agostino
Gemelli Irccs al professor Giovanni Scambia, nel primo
anniversario della sua scomparsa.
“Oggi tutta la comunità dell’Università Cattolica del Sacro
Cuore e del Policlinico Gemelli rende omaggio a un grande
docente e medico e raccoglie un’eredità – ha detto la rettrice
Elena Beccalli -. Una biblioteca è forse il luogo migliore come
riconoscimento a colui che è stato prima studente, poi giovane
medico e professore di questo ateneo: un visionario dal tratto
concreto, davvero un grande maestro”. Alle sue parole si sono
affiancate quelle del presidente della Fondazione Policlinico
Universitario Agostino Gemelli Irccs, Daniele Franco, che ha
ricordato “le tre anime che Giovanni Scambia incarnava: la cura,
la ricerca, la formazione, oltre alla sua estrema generosità e
all’entusiasmo, uniti a una geniale creatività”.
“Si realizza in questa giornata un progetto che era un sogno di
molti di noi – ha detto il preside della facoltà di Medicina e
chirurgia, Alessandro Sgambato -, un piccolo segno tangibile
della riconoscenza nostra e di tutte le persone, studenti,
colleghi e pazienti, che hanno avuto la fortuna di incontrarlo”.
“È come se Giovanni Scambia non fosse mai andato via – ha
aggiunto il direttore scientifico della Fondazione, Antonio
Gasbarrini -. Lo vedevamo ogni giorno, e ora continueremo a
vederlo, ricordando un vero esempio della medicina”.
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