(ripetizione corretta alla 20a riga per errore della fonte)
Il ministro per gli Affari europei,
il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, torna a
bacchettare le Regioni sugli interventi inseriti nella Missione
Salute del Piano minacciando il commissariamento per
l’esecuzione delle opere “si i target non verranno raggiunti”.
“Sulla sanità sono stati stanziati 15,6 miliardi di euro, 14
dei quali sono di competenza regionale. Ci sono 1.038 Case di
comunità da realizzare – ha ricordato Foti intervenendo a
Cernobbio all’evento ‘Governare il futuro del Sistema sanitario
nazionale’ promosso da Motore Sanità. “Ad oggi le strutture
concluse e attive sono 336, poco più del 30% – prosegue -. Gli
Ospedali di comunità hanno un target di 307 strutture: 67 sono
già attivi, pari al 22%. Sugli ospedali sicuri – quelli adeguati
alle norme antisismiche – l’obiettivo è 84 interventi; finora ne
sono stati completati 17, circa il 20%. Di fronte a questi dati
ho convocato due cabine di regia con i presidenti di Regione
perché il passo era ancora troppo lento. Ho proposto
l’istituzione di un tavolo tecnico per mettere nero su bianco
ciò che ciascuna Regione si impegnava a completare. Prima che
(rpt prima che) i target non vengano raggiunti, procederò al
commissariamento della Regione sotto il profilo dell’esecuzione
dell’opera, mettendo come commissario il Presidente di Regione,
che poi spiegherà ai cittadini la mancata attivazione dei
servizi, come già anticipato in Cabina di regia”.
“Se vi era un altro obiettivo che doveva essere
immediatamente raggiunto – ha proseguito il Ministro – è quello
relativo ai posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva. A
sei mesi dalla conclusione del Piano, sui 5.922 posti previsti
ne sono stati realizzati 4.188, pari al 70%. Su questo non si
può transigere: è un dato che ci qualifica davanti alla
Commissione europea e in Europa come responsabili o meno, avendo
avuto l’Italia il numero maggiore di vittime da Covid”.
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