Avrebbe
compiuto oggi 73 anni Massimo Troisi, scomparso prematuramente
nel 1994: la sua città natale, San Giorgio a Cremano, lo ricorda
con l’affetto e l’orgoglio verso un artista indimenticabile che
riesce ancora a parlare a generazioni diverse.
Il ricordo rivive nei murales dell’artista di strada Jorit,
nelle panchine lungo le strade sulle quali sono imprese alcune
delle scene dei suoi film, nella “Casa” allestita nella
settecentesca Villa Bruno in cui sono custoditi i ricordi e gli
oggetti a lui appartenuti.
Proprio lì l’associazione presieduta dal fratello Luigi Troisi
questa sera presenta la V edizione di ‘Massimo nel Cuore’
appuntamento patrocinato dalla città di San Giorgio a Cremano,
per condividere la memoria di un artista che, dice il
consigliere regionale Pd Giorgio Zinno, per dieci anni sindaco
di San Giorgio, “è stato ‘un modo’ di guardare il mondo, di
raccontarlo con pudore e ironia, di trasformare la fragilità in
forza, la timidezza in poesia”.
Nella centralissima piazza a lui dedicata, un murale rosso
rubino lo ritrae con la bicicletta del suo ultimo film ‘Il
Postino’, accanto una statua in bronzo realizzata dal prof.
Carlo Ciavolino ed è un richiamo per tutti: per i giovani e gli
anziani che lo hanno conosciuto, per chi ancora oggi ne sente
parlare o lo conosce nei suoi film.
Massimo Troisi iniziò al Centro Teatro Spazio in un ex garage al
civico 31 di via San Giorgio Vecchio, lì dove nacque il trio La
Smorfia, con Lello Arena ed Enzo Decaro. A febbraio 2023 il
rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,
Matteo Lorito, ha conferito la Laurea magistrale honoris causa
in ‘Discipline della musica e dello spettacolo Storia e Teoria’
alla sua memoria.
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