Panorama Italia
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Economia Italia

Decreto Bollette, gli ostacoli per l’intesa: proteste da produttori e Lombardia

di Il Corriere Cultura - Redazione
18/02/2026
Decreto Bollette, gli ostacoli per l’intesa: proteste da produttori e Lombardia

Ultimi ritocchi al decreto Bollette per poterlo approvare nel Consiglio dei ministri di mercoledì 18 febbraio. Diversi i nodi da sciogliere come le risposte ai produttori di energia (criticano la struttura della bozza del decreto) e alla Regione Lombardia. Temi già discussi nel vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, dove Giorgia Meloni e i due vicepremier hanno avuto un confronto sul provvedimento. Il focus è in particolare sugli articoli 3 e 5 del decreto, quelli che hanno scatenato le critiche.

Decreto bollette: 3 miliardi di sgravi a famiglie e imprese
Sulla carta, la bozza del decreto Bollette garantisce un aumento degli sgravi a famiglie e imprese, che passa da 2,5 a 3 miliardi di euro.
Per raggiungere questo obiettivo è stata pensata una serie di misure che vanno a toccare i margini dei produttori di energia rinnovabile. Questi infatti hanno guadagni molto elevati, vendendo al megawattora a un prezzo legato all’elettricità da fonti fossili, che ha un costo di produzione maggiore.
L’associazione Energia Futura e la Regione Lombardia premono per un confronto diretto con il Governo. L’associazione non ha ancora ricevuto risposta, mentre il caso Lombardia ha il favore della presenza in riunione di esponenti leghisti, che portano sul tavolo i motivi dello scontro.
Il caso Lombardia
In particolare, è la Lombardia la Regione che sta protestando contro il decreto Bollette e questo perché nel territorio si concentrano molti impianti idroelettrici. Tra l’altro, questi hanno da poco trovato un accordo per prorogare un contratto di vendita di elettricità a prezzo scontato alle industrie energivore locali.
L’articolo 3 diventa così un ostacolo, perché introduce l’obbligo per gli impianti di energia rinnovabile di vendere l’elettricità attraverso contratti regolati con il Gestore dei Servizi Energetici (Gse) a prezzi amministrati.
Questi prezzi però non sono abbastanza remunerativi e rischiano di mandare in crisi i produttori, che per questo si dicono contrari al decreto bollette così come scritto. La critica è ancora più forte perché lo considerano “un vero e proprio esproprio che manda all’aria investimenti programmati”.
Le regole Ets
C’è poi un altro punto che ostacola il decreto bollette: l’articolo 5. Questo dovrebbe portare a scomputare i costi degli Ets dal costo finale dell’energia per chi produce elettricità con il gas.
Gli Ets (Emission Trading System) sono una “tassa” che le centrali a gas pagano per compensare le emissioni di CO₂ e oggi valgono circa 30 euro su 120 del valore del megawattora.
Scomputando questi costi calerebbe il prezzo dell’energia all’ingrosso. Da una parte chi paga gli Ets è rimborsato attraverso una voce in bolletta, mentre i produttori idroelettrici vedono calare il prezzo a cui vendono senza ricevere ristori. Altro problema è che le regole Ets sono gestite a livello europeo.
Forza Italia, in particolare, ha dichiarato di voler convincere la Commissione a una modifica di tali regole per assicurarsi che il meccanismo studiato nel decreto non faccia finire l’Italia in una procedura d’infrazione per aiuti di Stato.

Altri contenuti sull'argomento

iliad continua a crescere in Italia: utenti superano 13 milioni

Buy Now Pay Later in crescita ma Bankitalia lancia l’allarme sui debiti

Succ.
Spread Btp-Bund a 62 punti e rendimenti a 3,36%, le emissioni per approfittarne

Spread Btp-Bund a 62 punti e rendimenti a 3,36%, le emissioni per approfittarne

CNH Industrial: utile 2025 più che dimezzato a 505 milioni di dollari

CNH Industrial: utile 2025 più che dimezzato a 505 milioni di dollari

Mps delibera la fusione e il delisting di Mediobanca

Mps delibera la fusione e il delisting di Mediobanca

CATEGORIE

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

TI CONSIGLIAMO

Alzheimer, un farmaco per l’umore può aiutare a non perdere le parole
Salute

Alzheimer, un farmaco per l’umore può aiutare a non perdere le parole

03/03/2026
Ucciso in casa Mario Ruoso, il patron di TelePordenone: “Colpito alla testa con corpo contundente”
Cronaca

Ucciso in casa Mario Ruoso, il patron di TelePordenone: “Colpito alla testa con corpo contundente”

05/03/2026

© 2023 Il Corriere Cultura

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute

© 2023 Il Corriere Cultura