Panorama Italia
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Tecniche della Medicina
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Cultura

I Romani usavano escrementi umani come medicina: in Turchia la prima prova

di Il Corriere Cultura - Redazione
12/02/2026
I Romani usavano escrementi umani come medicina: in Turchia la prima prova

La prova reale che gli antichi Romani usavano feci umane come trattamenti medicali esiste: afferma di averla trovata in Turchia un team di ricercatori guidato da Cenker Atila, archeologo dell’università turca di Sivas Cumhuriyet. Lo studio è stato pubblicato sul ‘Journal of Archaeological Science’. Atila ha spiegato alla ‘Cnn’ di aver individuato residui di queste prove in alcune bottiglie di vetro romane, note come unguentari – vasetti che contenevano appunto unguenti, polveri cosmetiche o ‘medicinali’ – al Museo di Bergama (Smirne) durante le ricerche per un libro, ‘Glass Objects from Bergama Museum’ scritto nel 2022.

Atila ha trovato che questi unguentari contenevano delle scaglie brunastre; sono stati analizzati 7 contenitori, ma un vero risultato è stato trovato solo in un manufatto scavato nell’antica città di Pergamo (oggi Bergama), datato II secolo. “L’analisi ha portato all’identificazione: feci umane con un’alta concentrazione di timo e olio d’oliva”, ha riferito lo studioso. “Poiché conosciamo bene le fonti testuali antiche, abbiamo immediatamente riconosciuto che si trattava di un preparato medicinale utilizzato dal famoso medico romano Galeno”, ha aggiunto.
Nato in una ricca famiglia greca di Pergamo, Galeno fu un pioniere dell’anatomia e fu al servizio di tre imperatori romani; i suoi testi di medicina ebbero un’influenza importante per circa 1.500 anni. “Trovare il rimedio descritto da Galeno stesso è stata per noi una grande sorpresa e fonte di immensa eccitazione”, ha sottolineato Atila.

Altri contenuti sull'argomento

Le vincitrici della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli

Le vincitrici della quarta edizione del Premio Inge Feltrinelli

Nei testi antichi le feci umane e di animali erano note come “trattamenti per condizioni che andavano dall’infiammazione, all’infezione fino ai disturbi riproduttivi”, spiegano gli autori dello studio. Questi ‘trattamenti’ non erano necessariamente percepiti come ripugnanti, piuttosto occupavano uno spazio specifico nella farmacologia antica, “considerati potenti ed efficaci, ma anche carichi di significato simbolico e sensoriale”, evidenziano i ricercatori. Gli antichi Romani già avevano intuito, da un punto di vista scientifico, la ricchezza delle feci e la pratica di raccogliere campioni da persone sane da destinare a chi aveva disturbi, che oggi è alla base dei trapianti di microbiota.

Perché il timo all’interno dell’unguentario? “Per le sue proprietà antibatteriche e per sopprimere l’odore delle feci”, ha precisato Atila. E infatti quando è stato aperto non c’era nessun odore particolare.

Succ.
Kurt Cobain, indagine forense indipendente rilancia l’ipotesi di omicidio

Kurt Cobain, indagine forense indipendente rilancia l'ipotesi di omicidio

‘Adotta uno scrittore, una scrittrice’ varca i confini italiani

'Adotta uno scrittore, una scrittrice' varca i confini italiani

‘Adotta uno scrittore, una scrittrice’ varca i confini italiani

'Adotta uno scrittore, una scrittrice' varca i confini italiani

CATEGORIE

  • Cronaca
  • Cultura
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Esteri
  • Primo Piano
  • Salute
  • Tecnologia

TI CONSIGLIAMO

Dal rapimento di Giulio Regeni agli stop ai processi
Cronaca

Dal rapimento di Giulio Regeni agli stop ai processi

25/01/2026
Nato, più responsabilità ai Paesi europei: l’analisi dei generali sulla svolta di Trump
Cronaca

Nato, più responsabilità ai Paesi europei: l’analisi dei generali sulla svolta di Trump

11/02/2026

© 2023 Il Corriere Cultura

  • Privacy Policy
  • Chi Siamo
  • Contatti
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cultura, Cinema e Spettacoli
  • Tecnologia
  • Cronaca
  • Esteri
  • Economia Italia
  • Economia Mondo
  • Salute

© 2023 Il Corriere Cultura